Tra settembre e novembre è una delle domande che sentiamo più spesso. Nella maggior parte dei casi la risposta è rassicurante. Ma ci sono segnali che dicono che non si tratta solo della stagione, ed è utile riconoscerli.
Perdere qualche capello in più in autunno è frequente e di solito passa da solo in alcune settimane. Una caduta che inizia due o tre mesi dopo una febbre alta, un parto, una dieta drastica o un periodo molto stressante è un'altra cosa, il telogen effluvium: anche questa tende a risolversi, ma conviene capirne la causa. Il diradamento ereditario, invece, non si presenta come una caduta improvvisa ma come capelli che si assottigliano piano piano. Se la caduta dura più di due o tre mesi, o vedi zone più rade, è il momento di una visita.
01Quanti capelli è normale perdere
Ogni capello vive un ciclo. Per alcuni anni cresce, poi si ferma, poi resta a riposo per circa tre mesi e infine cade, lasciando il posto a un capello nuovo che sta già crescendo sotto. Non tutti i capelli sono nella stessa fase nello stesso momento: per questo il ricambio è continuo e, di norma, invisibile.
In media si perdono tra 50 e 100 capelli al giorno.2 Nei giorni del lavaggio sembrano molti di più, perché si raccolgono anche quelli già staccati nei giorni precedenti. Contarli serve a poco. Conta di più capire se la caduta è diffusa o concentrata in una zona, da quanto dura e se la densità dei capelli sta cambiando.
02Perché proprio in autunno
Il ciclo del capello segue in parte le stagioni. Uno studio condotto per sei anni su oltre ottocento donne ha osservato che la quota di capelli nella fase di riposo è più alta in estate. Quei capelli cadono nei mesi successivi, e infatti la caduta aumenta tra la fine dell'estate e l'autunno.1
È un meccanismo fisiologico, non una malattia. Di solito dura qualche settimana, la caduta è distribuita su tutta la testa e non lascia zone più rade. Poi i capelli nuovi ricrescono al posto di quelli caduti.
03Tre cadute diverse
Allo specchio si assomigliano, ma hanno cause e andamenti diversi. Distinguerle è il primo compito della visita.
Di stagione
Più capelli sul cuscino e nella spazzola tra fine estate e autunno. È diffusa, dura qualche settimana e non lascia zone più rade.1
Dopo un evento
Il telogen effluvium inizia di solito due o tre mesi dopo un evento che ha messo alla prova l'organismo: febbre alta, un parto, un intervento, una dieta drastica, un forte stress, alcuni farmaci. Molti capelli entrano insieme nella fase di riposo e cadono insieme. In genere si risolve nel giro di alcuni mesi, ma se dura più di sei mesi va approfondito.23
Ereditaria
L'alopecia androgenetica non si presenta come una caduta improvvisa. I capelli diventano via via più sottili e corti. Negli uomini il diradamento interessa di solito le tempie e la sommità del capo. Nelle donne si nota spesso una scriminatura che si allarga, mentre l'attaccatura frontale resta al suo posto.4
Le tre cadute possono anche sovrapporsi: una caduta di stagione può rendere più evidente un diradamento che c'era già. È uno dei motivi per cui il «fai da te» porta spesso fuori strada.
Non conta quanti capelli trovi nella spazzola. Conta da quanto tempo succede, dove, e se i capelli che restano stanno cambiando.
L'équipe di Beauty Medical Lab
04Quando prenotare una visita
Non serve allarmarsi per qualche settimana di caduta in più. Questi segnali però meritano il parere di uno specialista.
La caduta dura da più di due o tre mesi
Oppure si ripete ogni anno con più forza.
La scriminatura si allarga o la coda è più sottile
Vedi più cute di prima, soprattutto sulla sommità del capo.
Compaiono chiazze senza capelli
Zone tonde e lisce, anche piccole, nei capelli o nella barba.
Il cuoio capelluto è arrossato, prude o si desquama
Oppure i capelli si spezzano invece di cadere con la radice.
Vale la pena parlarne anche quando la caduta arriva insieme ad altri cambiamenti: stanchezza che non passa, ciclo irregolare, variazioni di peso senza motivo. In questi casi la causa può essere altrove, per esempio nella tiroide. Ne parliamo nell'articolo «Stanca e con qualche chilo in più: è la tiroide?».
05Cosa succede in visita
La visita tricologica inizia con delle domande: da quanto tempo, in che modo, cosa è cambiato negli ultimi mesi. Poi lo specialista osserva capelli e cuoio capelluto, anche con il dermatoscopio, che ingrandisce la superficie e mostra lo spessore dei capelli e lo stato della pelle. Se lo ritiene utile, indica esami del sangue mirati, per esempio sul ferro o sulla tiroide.
Alla fine ti spiega che tipo di caduta è e cosa conviene fare. A volte basta aspettare e ricontrollare. Altre volte si imposta un percorso personalizzato, con trattamenti scelti in base alla causa: il medico te ne spiega benefici, limiti e tempi. I capelli cambiano lentamente, quindi i controlli nel tempo fanno parte del percorso.
06Cosa fare, e cosa evitare
Alimentazione equilibrata
Le diete molto drastiche sono tra le cause note di caduta. Proteine, ferro e vitamine servono anche ai capelli.
Niente integratori a caso
Prenderli senza una carenza accertata serve a poco. Alcuni possono perfino falsare gli esami del sangue: meglio parlarne prima con il medico.
Diffida dei miracoli
Nessuno shampoo ferma da solo una caduta. Se dura, serve una diagnosi, non un prodotto in più.
07Quindi, è normale?
Spesso sì. Perdere più capelli in autunno è frequente e passa da solo. Ma se la caduta va avanti, se vedi zone più rade o se qualcosa non ti convince, una visita ti toglie il dubbio e, quando serve, ti permette di intervenire per tempo. Ti aspettiamo in studio a Roma Eur.
Prenota una visita tricologica
Lo specialista guarda capelli e cuoio capelluto, anche con il dermatoscopio, e ti spiega che tipo di caduta è. Se serve, indica gli esami mirati e i controlli nel tempo.
Fonti
- Kunz M, Seifert B, Trüeb RM. Seasonality of hair shedding in healthy women complaining of hair loss. Dermatology. 2009;219(2):105-110.
- Malkud S. Telogen Effluvium: A Review. J Clin Diagn Res. 2015;9(9):WE01-WE03.
- Hughes EC, Saleh D. Telogen Effluvium. StatPearls. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing.
- Blume-Peytavi U, Blumeyer A, Tosti A, et al. S1 guideline for diagnostic evaluation in androgenetic alopecia in men, women and adolescents. Br J Dermatol. 2011;164(1):5-15.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una visita medica. Ogni indicazione va valutata dal medico sulla singola persona. Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026.