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Nutrizione · La domanda in visita

Intolleranze: quali test servono e quali no

Allergia, intolleranza e celiachia non sono la stessa cosa. E molti test venduti come «delle intolleranze» non misurano quello che promettono.

7 minuti di lettura 5 fonti scientifiche
Via Alessio Baldovinetti 7, Roma Eur Lun – Ven 10:00 – 18:00 Aut. Sanitaria N.G04565
Un bicchiere di latte, uno yogurt, una fetta di pane integrale e una provetta accanto a un foglio con una penna
Prima di togliere un alimento dalla dieta, conviene capire se è davvero lui il problema.Journal · Nutrizione

Gonfiore dopo i pasti, pancia che brontola, stanchezza. È facile pensare a un'intolleranza e cercare un test che la trovi. Il problema è che molti test in circolazione danno risultati che sembrano precisi ma non dicono nulla di utile.

In breve

Allergia, intolleranza e celiachia sono tre cose diverse, e si diagnosticano in modi diversi. I test delle IgG alimentari, la biorisonanza, il test del capello e quello kinesiologico non hanno basi scientifiche e possono portare a diete inutili. Hanno senso invece il breath test per il lattosio, gli anticorpi specifici per la celiachia, i test dell'allergologo per le allergie. I test genetici dicono se c'è una predisposizione, non se c'è un disturbo. Il diario alimentare resta uno degli strumenti più utili.

01Allergia, intolleranza, celiachia

Nel linguaggio di tutti i giorni si usano come sinonimi, ma in medicina sono tre condizioni diverse.5

01

Allergia

È una reazione del sistema immunitario, mediata da anticorpi chiamati IgE. Compare di solito in pochi minuti: orticaria, gonfiore di labbra o gola, vomito, difficoltà a respirare. Anche piccole quantità possono scatenarla. Se ne occupa l'allergologo.

02

Intolleranza

Non coinvolge il sistema immunitario. Spesso dipende dalla difficoltà a digerire una sostanza, come nella carenza di lattasi, l'enzima che scompone il lattosio. Dà disturbi digestivi come gonfiore e diarrea, e dipende dalla quantità: una piccola dose può essere ben tollerata.

03

Celiachia

È una malattia autoimmune scatenata dal glutine in persone geneticamente predisposte. Danneggia l'intestino e può dare sintomi digestivi, ma anche anemia, stanchezza o nessun sintomo evidente. Richiede una diagnosi medica precisa.4

02I test che non servono

Alcuni test sono molto diffusi e promettono di individuare decine di «intolleranze» con un solo prelievo, un capello o un apparecchio. Le società scientifiche li sconsigliano.12

IgG o IgG4 alimentari

Gli anticorpi IgG verso un alimento indicano soprattutto che lo si mangia abitualmente, e spesso che lo si tollera. Non indicano un'intolleranza.1

Biorisonanza e test elettrici

Misurano la conducibilità della pelle, che non ha relazione con le reazioni agli alimenti.2

Test del capello

L'analisi del capello non permette di diagnosticare allergie o intolleranze alimentari.2

Test kinesiologico e citotossico

Forza muscolare e reazioni dei globuli bianchi in provetta non hanno dimostrato di riconoscere un alimento che fa male.2

Il rischio non è solo economico. Un elenco lungo di «alimenti da evitare» porta a diete sempre più ristrette, con il pericolo di carenze, di un rapporto complicato con il cibo e di ritardare la diagnosi vera, come una celiachia o un problema intestinale che meritava attenzione.

Togliere un alimento è facile. Rimetterlo, dopo mesi di paura, lo è molto meno. Per questo la diagnosi viene prima della dieta.

L'équipe di Beauty Medical Lab

03I test che hanno senso

Lattosio

Il breath test all'idrogeno misura nel respiro i gas prodotti quando il lattosio non viene digerito. È l'esame di riferimento per il malassorbimento di lattosio.3

Celiachia

Si parte dagli anticorpi anti-transglutaminasi IgA, insieme alle IgA totali, mentre si mangia ancora glutine. La conferma, nell'adulto, passa di solito dalla biopsia intestinale.4

Allergie

Prick test e dosaggio delle IgE specifiche, prescritti e interpretati dall'allergologo in base ai sintomi.5

Un dettaglio importante: per la celiachia non bisogna togliere il glutine prima degli esami. Senza glutine gli anticorpi si abbassano e il test può risultare falsamente negativo.4

04A cosa serve un test genetico

Un test genetico analizza il DNA per individuare predisposizioni a reazioni avverse verso alcuni alimenti. Non misura i disturbi di oggi: dice se si è più o meno inclini a svilupparli. Le predisposizioni studiate meglio sono due.

Per il lattosio, il test indica se si è geneticamente portati a perdere la lattasi in età adulta, cosa che succede alla maggior parte della popolazione mondiale. Non dice però se e quanto lattosio dà fastidio: molte persone con questa predisposizione digeriscono bene un po' di latte o i formaggi stagionati.3

Per la celiachia, il test cerca i geni HLA-DQ2 e DQ8. Se sono assenti, la celiachia è molto improbabile: è un modo affidabile per escluderla. Se sono presenti indicano solo una predisposizione, comune a una parte importante della popolazione sana. Da soli non fanno diagnosi.4

Per questo, nel nostro studio, il test genetico non si legge mai da solo. Il nutrizionista lo interpreta insieme ai sintomi, alla storia e agli altri esami, e lo propone solo quando può davvero cambiare le decisioni.

Una dottoressa spiega il percorso a una paziente durante la visita
Il risultato di un test ha valore solo se letto insieme alla storia e ai sintomi.

05Il diario e la prova guidata

Lo strumento più semplice resta spesso il più utile: un diario di due o tre settimane in cui annotare cosa si mangia, quando compaiono i disturbi e quanto sono intensi. Con il diario in mano il nutrizionista può riconoscere gli schemi ricorrenti.

Se un alimento è sospetto, si può fare una prova guidata: lo si toglie per un periodo breve e definito, poi lo si reintroduce e si osserva cosa succede. Va fatta con un professionista, perché solo la reintroduzione dice davvero se quell'alimento era il problema.5 Senza questo passaggio, le diete di esclusione tendono ad allungarsi all'infinito.

06Quando serve prima il medico

Alcuni segnali non vanno attribuiti a un'intolleranza senza aver prima sentito un medico.

Perdi peso senza volerlo

Oppure hai un'anemia o una carenza di ferro che non si spiega.

Noti sangue nelle feci

O hai disturbi che ti svegliano di notte, febbre, diarrea che dura da settimane.

I disturbi sono comparsi dopo i 50 anni

Oppure in famiglia ci sono malattie intestinali o celiachia.

Hai reazioni immediate dopo un alimento

Gonfiore di labbra o gola, orticaria diffusa, difficoltà a respirare: è un'urgenza, e poi serve l'allergologo.

07Quindi, quale test?

Quello che risponde alla tua domanda, e nessuno di più. A volte basta un breath test, a volte gli anticorpi per la celiachia, a volte nessun test ma un diario e un'alimentazione riorganizzata. In visita il nutrizionista ti aiuta a scegliere, e ti dice con la stessa franchezza quali test puoi evitare.

Ha scritto questo articolo

L'équipe di Beauty Medical Lab

I biologi nutrizionisti dello studio, a Roma Eur. Lavoriamo insieme al medico quando i disturbi chiedono prima una diagnosi.

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Fonti

  1. Stapel SO, Asero R, Ballmer-Weber BK, et al. Testing for IgG4 against foods is not recommended as a diagnostic tool: EAACI Task Force Report. Allergy. 2008;63(7):793-796.
  2. Hammond C, Lieberman JA. Unproven Diagnostic Tests for Food Allergy. Immunol Allergy Clin North Am. 2018;38(1):153-163.
  3. Misselwitz B, Butter M, Verbeke K, Fox MR. Update on lactose malabsorption and intolerance: pathogenesis, diagnosis and clinical management. Gut. 2019;68(11):2080-2091.
  4. Al-Toma A, Volta U, Auricchio R, et al. European Society for the Study of Coeliac Disease (ESsCD) guideline for coeliac disease and other gluten-related disorders. United European Gastroenterol J. 2019;7(5):583-613.
  5. Tuck CJ, Biesiekierski JR, Schmid-Grendelmeier P, Pohl D. Food Intolerances. Nutrients. 2019;11(7):1684.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una visita medica. Ogni indicazione va valutata dal medico sulla singola persona. Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026.

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